È il lato oscuro della Svezia. Secondo Fokus, tra il 2004 e il 2007 il numero di stupri denunciati è cresciuto dell'81 per cento, per attestarsi a 46 ogni 100mila abitanti. Molti più che in Inghilterra e Galles, il cui tasso di 23 casi su 100mila abitanti è il secondo più alto d'Europa. Il settimanale spiega che dal 2005 basta che la vittima sia incapace di difendersi (ubriaca, priva di sensi o addormentata) perché un atto sessuale sia considerato uno stupro.
Ma la nuova legge non basta a spiegare l'aumento, sostiene il settimanale. Secondo Eva Diesen, coautrice del rapporto europeo che ha pubblicato questi dati, le donne che non cercano di resistere sono considerate sessualmente disponibili. "È come essere tra l'incudine e il martello", spiega Fokus. "Per mezzo secolo la Svezia è stata rinomata per la rilassatezza dei suoi costumi sessuali e le sue donne facili. Oggi è al primo posto nella classifica degli stupri".
Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.
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