Il Parlamento europeo rinuncia all’inchiesta sul Dalligate

Pubblicato il 12 Aprile 2013

Dopo aver scosso la Commissione europea, il “Dalligate” potrebbe spegnersi senza che la verità sia svelata. Il Parlamento europeo ha infatti rinunciato a formare una commissione d’inchiesta sul siluramento del commissario alla salute John Dalli, accusato di conflitto d’interesse lo scorso ottobre, scrive Mediapart
La decisione di affossare la commissione d’inchiesta – che avrebbe dovuto evidenziare anche le cattive abitudini istituzionali in materia di lobbying — è stata presa l’11 aprile dai principali partiti del Parlamento europeo: popolari, socialisti e liberali. La notizia ha suscitato lo stupore di diversi deputati, soprattutto tra i verdi, che avevano avanzato la proposta. Alcuni sospettano che la Commissione (che rifiuta di pubblicare il rapporto sull’argomento dell’Ufficio anti-frode dell’Ue, l’Olaf) e il Parlamento europeo vogliano “insabbiare l’inchiesta”. Secondo Mediapart 

il Ppe è pronto a tutto per difendere il suo paladino, [il presidente della Commissione] José Manuel Barroso, mentre i socialisti sostengo ad ogni costo Giovanni Kessler, il contestato presidente dell’Olaf, ex deputato italiano e membro del Partito democratico. I due grandi partiti avrebbero dunque un interesse comune: far dimenticare lo scandalo e passare ad altro. […] Nel frattempo il rifiuto di questa commissione speciale rischia di sorprendere l’opinione pubblica dopo sei mesi di misteri in cui le parti in causa hanno continuato ad attaccarsi e contraddirsi.

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