Il Seae di Ashton sospettato di favoritismo

Pubblicato il 23 Maggio 2012

Secondo Rue89 l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) sta per aprire un’inchiesta sulle “condizioni di attribuzione da parte dell’Ue di un importante contratto in Libia a una società britannica non autorizzata a lavorare nel paese”.

La vicenda, già trattata da EUobserver, riguarda la società britannica G4S-UK, che contro ogni previsione ha ottenuto il contratto da 10 milioni di euro con il Servizio europeo di azione esterna (Seae) per proteggere alcune strutture dell’Ue in Libia. Rue89 precisa che prima d’ora G4S-UK non aveva ottenuto “alcun contratto di protezione di una delegazione europea”, contrariamente ad altre società in gara per l’appalto come l’ungherese Argus e la britannico-canadese Garda World.

Secondo il sito francese la vicenda potrebbe testimoniare un conflitto d’interessi all’interno del Seae, guidato dalla britannica Catherine Ashton: "Alcuni […] sospettano che il Regno Unito faccia un uso illecito della sua influenza all’interno del Seae per favorire le sue principali aziende militari private."

Il meglio del giornalismo europeo, ogni giovedì, nella tua casella di posta

Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.

Vedi l'evento >

Sei un media, un'azienda o un'organizzazione? Dai un'occhiata ai nostri servizi di traduzione ed editoriale multilingue.

Sostieni un giornalismo che non si ferma ai confini

Approfitta delle offerte di abbonamento oppure dai un contributo libero per rafforzare la nostra indipendenza

Sullo stesso argomento