Vignetta Invasione dell’Ucraina | Rifugiati

Accoglienza "selettiva"

Pubblicato il 23 Marzo 2022 alle 12:11

Secondo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, dal 24 febbraio, data di inizio dell’invasione, al 22 marzo le persone che hanno dovuto lasciare l’Ucraina per rifugiarsi nei paesi vicini – soprattutto in Polonia – sono più di 3,6 milioni.

Fin dall'inizio della guerra abbiamo visto una forte solidarietà nei confronti delle vittime dell'aggressione russa, sia da parte dei vari governi europei, sia in loco, dove i volontari vengono talvolta da lontano per dare una mano.

Questa solidarietà internazionale, però, sembra essere a geometria variabile: molte testimonianze, infatti, riferiscono di episodi di razzismo alla frontiera. L’accoglienza “a braccia aperte” dei profughi ucraini è stata anche l’occasione, per alcuni, di sottolineare la disparità di trattamento mediatico e politico dei rifugiati in base alle loro origini. Per rispondere ai bisogni della popolazione ucraina in esilio, il 4 marzo 2022 è stata attivata la direttiva del 2001 sulla concessione della protezione temporanea, uno strumento legislativo mai utilizzato prima che permette, tra le altre cose, di assegnare uno status speciale ai rifugiati. Se da una parte questa decisione è stata accolta con entusiasmo, dall’altra alcune Ong, come Amnesty International, hanno evidenziato che diverse persone che fuggivano dall'Ucraina non erano considerate idonee alla protezione europea.


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