
"La sindrome Merkel", titola Cicero, pubblicando un ampio dossier contro la cancelliera tedesca. Con articoli dai titoli emblematici come "il fantasma della cancelliera", "la perdita di credibilità", "chi governa perde" e "salvate il nostro stato di diritto", il messaggio del mensile berlinese è chiarissimo: dopo sei anni di governo e un terzo mandato in prospettiva, i tedeschi non hanno ancora capito chi sia davvero il capo del governo del paese, né quali siano le sue reali intenzioni. "Il metodo Merkel che consiste nello sdrammatizzare e depoliticizzare le questioni decisamente drammatiche e politiche (il clima, il nucleare, l'Afganistan, i mercati finanziari fuori controllo, la crisi dell'euro) non è più sufficiente per governare". Cicero, per il quale un terzo mandato per Merkel sarebbe davvero troppo, prevede mesi bui per "Mutti": "Dopo quasi sei anni, la tregua concessa dalla stampa alla prima donna cancelliera è finita. Molti giornalisti l'hanno trattata con dolcezza, criticando affettuosamente, e con un'eccessiva condiscendenza, la sua democrazia confusa, priva di un progetto chiaro. Ma adesso la pacchia è finita".
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