“Lo stato assistenziale è morto, viva la società della partecipazione”

Pubblicato il 18 Settembre 2013 alle 09:37

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Il 17 settembre, in occasione del suo discorso annuale per il giorno del principe, il Prinsjesdag, il re Willem-Alexander ha dichiarato che “lo stato assistenziale classico sparirà”, precisando che “a tutti quelli che possono è richiesto di assumersi le responsabilità per la propria vita e quella delle persone che li circondano”.
Secondo De Volkskrant con questo discorso “il governo di Mark Rutte ha chiesto ai cittadini olandesi tempo, pazienza e aiuto”. In un momento in cui il potere d’acquisto continua a calare e la disoccupazione continua ad aumentare come pure il debito pubblico (466 miliardi di euro, oltre il 76 per cento del pil):

ci vuole tempo per il risanamento economico, pazienza perché i risultati arrivano con il contagocce e aiuto da parte dell’opposizione, le organizzazioni per l’interesse comune e tutti gli olandesi, che dovranno pagare e fare di più.

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