Peccato, peccato, peccato

Il 29 novembre si è concluso a Vilnius il vertice del Partenariato orientale, che non è riuscito a raggiungere il suo obiettivo principale: la firma di un accordo di associazione con l'Ucraina.
Fino all'ultimo il presidente ucraino Viktor Janukovyč ha bloccato i tentativi di rilanciare i negoziati, giudicando "umiliante" la somma di 600 milioni di euro di aiuti offerta dall'Ue. Kiev aveva dichiarato di avere bisogno di 160 miliardi per adeguare la sua economia agli standard europei.
L'Ue si è consolata preparando degli accordi di associazione con Georgia e Moldavia, che potrebbero essere firmati nel giro di un anno.

Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.

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