Segreto bancario

L’Ue apre i suoi conti alle spie

Pubblicato su 27 Novembre 2009 alle 13:20

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Fino a oggi la Cia ha curiosato illegalmente tra i dati bancari degli europei. Ma d’ora in poi “l’Ue garantirà ufficilamente agli Stati Uniti maggiore accesso alle operazioni finanziarie dei suoi cittadini”, riferisce Spiegel-Online. Dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 ha fatto pressione sulla filiale americana di Swift, associazione di ottomila banche di tutto il mondo con sede in Belgio, per poter utilizzare milioni di dati bancari nella lotta al terrorismo, spiega l’edizione online del settimanale tedesco.

Dal 2006 il Belgio ha cercato di convincere Swift a trasferire tutte le sue attività in Europa per sfuggire allo spionaggio della Cia. Ma come sottolinea Spiegel-Online, i ministri dell’interno europei hanno subito tali pressioni dagli Stati Uniti che stanno ora lavorando a un accordo con Washington entro il 30 novembre, ovvero appena prima dell’entrata in vigore del trattato di Lisbona che permetterebbe agli eurodeputati – in maggioranza ostili al progetto – di mettere il loro veto.

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