Sánchez sfida le urne

Pubblicato il 6 Ottobre 2026

La crisi abitativa avrà la meglio sul governo di Pedro Sánchez? Il 5 ottobre, il primo ministro spagnolo ha annunciato la tenuta di elezioni anticipate per il 29 novembre. L’annuncio  fa seguito alla bocciatura, avvenuta due giorni prima da parte del Congresso (Parlamento), di due decreti volti a arginare la crisi abitativa nel paese, contro i quali la destra e l’estrema destra – maggioritarie in aula – si sono mobilitate.

Queste misure d’emergenza dovevano contrastare la rabbia della piazza, che non accenna a placarsi dopo lo sfratto, il 23 settembre, di un’ottantenne madrilena a seguito del drastico aumento del suo affitto da parte del nuovo proprietario, un fondo d’investimento. Per alcuni osservatori le manifestazioni e le occupazioni popolari che stanno scuotendo il paese ricordano il movimento degli Indignati del 2011. La situazione degli affitti sta diventando insostenibile, secondo i manifestanti, in gran parte del paese. 

I sondaggi danno i conservatori del Partito Popolare (PP) e di Vox (estrema destra) come favoriti.

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