Se la Germania se ne va

Berlino non vuole aiutare la Grecia e minaccia di espellere dall’euro i membri meno disciplinati. Ma l’economia più avanzata del continente dovrebbe avere più riguardo per la moneta unica: senza di essa, per le sue esportazioni sarebbe un disastro.

Pubblicato su 27 Aprile 2010 alle 15:18

C’è stato un tempo in cui i tedeschi preferivano essere europei che tedeschi e l’Unione Europea era l’obiettivo irrinunciabile. Questo tempo è finito da un pezzo. Con la riunificazione il paese ha ricominciato a essere orgoglioso. Ma di che, poi? Da allora in ogni calcolo è sottintesa la domanda: cosa ci guadagna la Germania? A questo stato di cose si sono abituati ormai da tempo sia gli oppositori che i sostenitori del pensiero europeo. Ma nel dibattito di questi giorni sulla Grecia i toni nazionalistici hanno superato il limite. L’arroganza dei nostri deputati, funzionari e ministri, che credono di poter far passare gli abitanti della Grecia per stupidi, pigri e inaffidabili, è vergognosa.

[…] **Questo articolo è stato ritirato su richiesta del titolare del copyright.**

Sei un mezzo d'informazione, un'impresa o un'organizzazione? Scopri le nostre offerte di servizi editoriali su misura e di tradzuzione multilingue.

Sostieni il giornalismo europeo indipendente

La democrazia europea ha bisogno di mezzi d'informazione indipendenti. Voxeurop ha bisogno di te. Unisciti alla nostra comunità!

Sullo stesso argomento