Un cyber-esercito contro i pirati della rete

Pubblicato il 14 Gennaio 2011

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Preoccupata dagli attacchi informatici alle sue istituzioni, l'Estonia ha formato un'unità di cyber-soldati volontari, la Küberkaitseliit (Lega di cyber-difesa, KKL), con l'obiettivo di proteggere il paese da nuove minacce, scrive Rzeczpospolita. Primo cyber-esercito volontario del mondo, la KKL fa parte del gruppo paramilitare estone Lega di difesa totale, e nell'eventualità dello scoppio di una guerra verrebbe posta sotto l'autorità militare. Per adesso è formata da 80 specialisti e ingegneri informatici che si incontrano una volta alla settimana per sventare attacchi informatici simulati. Leader nella diffusione dell'accesso a internet, l'Estonia è stata "il primo paese adel mondo a permettere il voto via web nelle elezioni parlamentari. Per questo motivo un altro cyber-attacco potrebbe paralizzare l'intera nazione", ha dichiarato al quotidiano polacco Vahur Made, dell'Accademia diplomatica estone.

Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.

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