Il primo ministro spagnolo prosegue la sua offensiva diplomatica in Nordafrica: "La Spagna cerca l'appoggio arabo per un intervento militare in Libia", titola El País. José Luis "Zapatero sta parlando con [David] Cameron di una possibile no-fly zone" sui cieli della Libia. Un'ipotesi che "il Consiglio di sicurezza [dell'Onu] dovrebbe prendere in considerazione con urgenza", dato che "Francia e Regno Unito sostengono [già] i capi della rivolta", prosegue il quotidiano. Secondo El País è necessario organizzare "una politica decisa" contro Muammar Gheddafi "riconoscendo il governo provvisorio in Libia" e mettendo in atto "un embargo sugli introiti derivati dal petrolio". Secondo una fonte interna del governo spagnolo il sostegno dei paesi arabi è fondamentale, perché un'operazione "esclusivamente americana o europea sarebbe controproducente" in quanto permetterebbe a "Gheddafi di agitare lo spettro del neocolonialismo". A ogni modo la comunità internazionale appare ancora "particolarmente divisa", all'inizio di una settimana "cruciale" che sarà segnata dalla riunione a Bruxelles dei ministri della difesa della Nato il 10 marzo e da quella dei capi di stato e di governo dell'Ue il giorno successivo.

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