Gli stati bloccano il taglio dei commissari

Pubblicato il 21 Maggio 2013

“I leader europei vogliono togliere la terra sotto ai piedi del trattato di Lisbona”, scrive Der Spiegel. Il sito del settimanale tedesco cita fonti diplomatiche secondo cui i 27 capi di stato e di governo europei si sarebbero messi d’accordo per non ridurre il numero di commissari europei, come invece previsto dal trattato di Lisbona.

Attualmente ogni paese Ue ha il diritto di nominare un commissario, e i capi di stato sperano di mantenere questa regola anche per la prossima Commissione, che sarà costituita dopo le elezioni europee del 2014. La decisione sarà annunciata in occasione del Consiglio europeo del 22 maggio a Bruxelles, assicura Der Spiegel Online. Per conservare i 27 commissariserve un voto unanime e il sito sottolinea che nessun paese si è ancora detto contrario, anche perché

se il numero di commissari fosse limitato a 19, alcuni stati Ue sarebbero assenti dalla Commissione per un’intera legislatura.

“Ogni commissario costa 1,5/2 milioni di euro all’anno” ricorda Der Spiegel Online, aggiungendo che in un periodo di ristrettezze “sarà difficile convincere i contribuenti della bontà della decisione da un punto di vista finanziario”.

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