Gli scandali politico-finanziari che hanno scosso il paese in autunno hanno spinto il presidente Toomas Henrik Ilves a convocare una tavola rotonda per riunire i rappresentanti dei partiti politici e della società civile insieme agli opinion leader. Al termine della riunione Ilves ha deciso di dare ai cittadini la possibilità di partecipare per tre mesi – da gennaio a marzo 2013 – all’elaborazione di una nuova regolamentazione della vita politica, facendoli intervenire direttamente nel processo legislativo.  Dal 7 gennaio il sito Rahvakogu.ee (“Assemblea dei cittadini”) è disponibile online, e permetterà agli internauti di familiarizzare con l’attuale legge elettorale e sui partiti e di proporre emendamenti. 
“Non c’è bisogno di essere un politologo o un giurista. I testi sono presentati nel modo più semplice possibile”, spiega il quotidiano Postimees. Le proposte potranno essere inviate fino a fine gennaio e riguarderanno cinque ambiti legati al funzionamento, al lavoro e al finanziamento dei partiti politici, ma anche al sistema elettorale. “Il senso di questa iniziativa è affermare che nessun uomo da solo è intelligente quanto un popolo intero”, spiega al quotidiano Urmo Kübar, direttore dell’Unione delle associazioni indipendenti. 
A fine gennaio un gruppo di esperti avvierà un lavoro di riflessione sulle idee nate dall’iniziativa. A marzo si terranno una o più giornate di discussione, a cui saranno invitati a partecipare circa cinquecento estoni – rappresentanti di diverse categorie sociali. I risultati dei dibattiti saranno posti all’ordine del giorno del governo estone. 
Eesti Päevaleht esprime diversi dubbi sull'iniziativa: 

Molti sono scettici verso questa nuova istituzione. Già in passato diversi tentativi di creare un legame permanente tra i cittadini e il potere politico si sono rivelati fallimentari, come per esempio Tom [Täna otsustan mina, “sono io che decido oggi"] 
Tuttavia secondo il quotidiano
a differenza di Tom, che è stato sostituito in seguito da Osale.ee [“Partecipa”],  l’Assemblea dei cittadini si focalizza su un unico argomento, e c'è da sperare che non sarà soltanto uno strumento per sfogarsi.

Ti piace quello che facciamo?

Contribuisci a far vivere un giornalismo europeo e multilingue, in accesso libero e senza pubblicità. Il tuo dono, puntuale o regolare, garantisce l’indipendenza della nostra redazione. Grazie!

Sei un media, un'azienda o un'organizzazione? Dai un'occhiata ai nostri servizi di traduzione ed editoriale multilingue.

Sostieni un giornalismo europeo senza frontiere

Fai un dono per rafforzare la nostra indipendenza

Sullo stesso argomento