La English Defence League (Edl), "esercito di strada" islamofobo apparso l'anno scorso sulle prime pagine dei giornali britannici a causa delle sue violente dimostrazioni, si prepara a sbarcare ad Amsterdam il prossimo ottobre. L'Edl marcerà a sostegno di Geert Wilders, il portabandiera del movimento xenofobo olandese. Alla manifestazione parteciperanno anche la Ligue Francaise de Defense e la Dutch Defence League, recentemente fondate sul modello ingese, insieme ad altri militanti di tutta Europa.

Fondata nel 2009, nel corso dell'ultimo anno l'Edl ha organizzato più di una dozzina di marce e dimostrazioni, spesso violente, in tutto il Regno Unito. Le manifestazioni che alla fine dell'anno scorso attiravano appena un paio di centinaia di militanti vedono oggi la partecipazione di migliaia di cittadini.

Il 28 agosto una dimostrazione a Bradford, West Yorkshire, sede della seconda comunità di sud asiatici del Regno Unito, ha preso una brutta piega quando i militanti si sono scontrati con la polizia e hanno attaccato gli attivisti antirazzisti con mattoni, bottiglie e fumogeni. Sono stati arrestati in 13.

Le organizzazioni di controllo sui fenomeni razzisti sostengono che l'Edl sia una delle creature più preoccupanti apparse sulla scena dell'estrema destra britannica dal 1970 e dai giorni del National Front, un partito politico apertamente basato sulla supremazia della razza bianca e le teorie naziste.

Sembra che l'Edl stia riuscendo a esportare nel continente la sua formula, una combinazione tra l'invettiva anti-islamica, la violenza e la pratica di agganciarsi ai gruppi di hooligans, fissando le marce allo stesso orario delle partite di calcio.

Diversamente da quanto accadeva con l'estrema destra tradizionale, l'Edl, originariamente sviluppatasi nell'ambito della subcultura "football casual", si considera un movimento multietnico, nato per combattere il "jihadismo" più che i musulmani in generale. L'organizzazione fa uso di una retorica legata alle nuove teorie dell'anti-islamismo e del neoconservatorismo, trascurando la nostalgia per il nazismo cara alle altre formazioni di estrema destra.

"La English Defence League vuole fermare la minaccia a ogni costo. I nostri amici cristiani, ebrei, sikh e induisti hanno molto da raccontare a proposito dell'imperialismo islamico", si legge sulla pagina "smascherare i falsi miti" del sito del gruppo. Guramit Singh è uno dei leader dell'Edl. Sikh nato in Gran Bretagna, come Geert Wilders si dichara filoisraeliano e utilizza la colonna ebrea e quella Lgbt (gay, lesbiche, bisessuali e transgender) nella sua lotta alla costruzione di nuove moschee e nella missione di far dichiarare il burqa fuori legge. Durante una dimostrazione tenutasi in marzo a Bolton, un uomo reggeva un triangolo rosa insieme ai cartelloni e alle bandiere anti-islamiche. In questo momento la divisione Lgbt del movimento conta 107 membri.

In totale contrasto con la tradizione dell'estrema destra antisemita, il gruppo ha cominciato a sventolare durante le manifestazioni la bandiera di Israele, e secondo il Jewish Chronicle la divisione ebrea ha ricevuto il sostegno di migliaia di cittadini su Facebook, fino a quando, di recente, la sua pagina è stata cancellata.

Xenofobia light

Al pari di altre formazioni che le organizzazioni di monitoraggio definiscono "estrema destra light", in particolare quella di Wilders, il Partito popolare danese e gli accoliti del deceduto Pim Fortuyn, alcuni membri dell'Edl cercano di prendere le distanze dai "cavernicoli adoratori di Adolf" (definizione tratta dal sito del gruppo). Tuttavia, nonostante l'Edl non sia propriamente una formazione neo-nazista e neo-fascista, i collegamenti con l'estrema destra tradizionale non sembrano essere stati eliminati.

Tutte le manifestazioni dello scorso anno (tranne due) si sono concluse con decine di arresti. Le marce dell'Edl passano frequentemente dagli slogan anti-islamici all'uso della violenza. Durante una manifestazione a Dudley svoltasi a giugno sono stati presi d'assalto negozi, macchine, abitazioni private e anche un tempio induista.

È difficile trovare statistiche affidabili sulle dimensioni dell'organizzazione, e mancano i dati sulle filiali continentali. Il gruppo sostiene di avere "migliaia" di sostenitori. La polizia ha stimato che durante la marcia di Newcastle upon Tyne di maggio, una delle più grandi organizzate dall'Edl, hanno partecipato fra le 1.500 e le 2.000 persone.

Stando al sito dell'Edl la manifestazione di Amsterdam dovrebbe svolgersi il prossimo 30 ottobre. Geert wilders dovrà presentarsi in tribunale alla fine del mese prossimo per rispondere dell'accusa di incitamento all'odio razziale. Il processo inizierà il 5 ottobre e il verdetto è atteso per il 2 novembre.

In occasione della marcia saranno presenti i membri della Ligue Francaise de Defense e della Dutch Defence League, formatesi di recente ed entrambe modellate sulla struttura dell'Edl. La Ligue Francaise de Defense si presenta anche con la denominazione anglofona "French Defence League", e recentemente ha adottato il nome di Ligue 732, in onore di un gruppo di tifosi del Paris Saint Gemain nato con la missione di "unificare tutti i tifosi, gli ultras e gli appassionati di calcio francesi per lottare contro l'Islam radicale". Il numero 732 è un riferimento all'anno in cui il re francese Carlo Martello, nonno di Carlo Magno, riportò la vittoria nella Battaglia di Tours, fermando l'avanzata islamica nell'Europa occidentale.

Steve Simmons, portavoce dell'English Defence League, ha dichiarato a EUObserver che i militanti del "movimento anti Jihad" in Germania, Belgio, Svizzera e "altri paesi europei" si uniranno all'Edl ad Amsterdam per fondare quella che dovrebbe chiamarsi "European Defence League", o in alternativa, ricorrendo a un eufemismo, "European Friendship Initiative".

"Come saprete, Geert Wilders sta subendo un processo per odio razziale", prosegue Simmons. "Noi siamo convinti che sia in atto un attacco alla libertà di parola, e in generale una sorta di sottomissione al radicalismo islamico e all'Islam. Geert ha il coraggio di affrontare questo problema, e noi intendiamo sostenerlo".

Simmons minimizza sulla violenza del movimento: "Vogliamo che l'evento sia una festa più che un momento di protesta, con cibo, alcol e divertimento". Il portavoce sostiene che alcuni soldati britannici, olandesi e tedeschi fuori servizio legati alle "Armed Forces Unite" (nate dalla "Armed Forces Defence League", un gruppo Facebook di militari e marinai sostenitori della Edl), si sono offerti di aiutare la polizia olandese a mantenere l'ordine durante l'evento. (traduzione di Andrea Sparacino)