Secondo Gazeta Wyborcza con ogni probabilità la Slovenia ricorrerà al veto per bloccare le sanzioni contro la Bielorussia discusse oggi nella riunione dei ministri degli esteri Ue. Il quotidiano polacco cita fonti non ufficiali da Bruxelles, sottolineando ironicamente che

il veto di Lubiana coincide stranamente con un appalto concesso alla società slovena Riko Group per la costruzione di un hotel di lusso a Minsk e di diverse strutture per la produzione di energia in Bielorussia.

I due contratti, dal valore complessivo di circa 150 milioni di euro, sono stati firmati dall'oligarca Yuri Chizh, considerato "il banchiere non ufficiale" del presidente Aleksandr Lukashenko. Da tempo ci si aspetta che il leader bielorusso sia inserito nella lista nera dell'Ue, ma ogni proposta di sanzioni contro il governo di Minsk viene regolarmente ostacolata da uno dei 27. Secondo Gazeta Wyborcza

la Slovenia si prepara a rovinare la politica Ue nei confronti di Lukashenko per 150 milioni di euro. Il regime di Minsk ne sarà entusiasta. Ai prigionieri politici non resta che accettare che per l'Europa in crisi gli affari sono più importanti dei valori e dei diritti umani.

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