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Cipro, Grecia e Israele potrebbero giocare un ruolo importante nell'approvigionamento energetico dell’Ue, scrive Politis.

Durante il Consiglio europeo del 22 maggio è stata infatti evocata “la possibilità di un ricorso più sistematico alle fonti di energia autoctone terrestri e marine”, che potrebbe includere un gasdotto che colleghi i tre paesi al resto d’Europa, spiega il quotidiano.

Il presidente cipriota Antonis Anastasiades ha manifestato l’intenzione di trasformare il suo paese in uno “snodo energetico” per l’Europa.