“L’Ue obbliga Facebook ad allinearsi”, annuncia De Morgen. Il 21 ottobre la commissione Libertà civili, giustizia e affari interni del Parlamento europeo dovrebbe approvare un progetto di regolamentazione sulla protezione dei dati personali su internet.

Se il progetto sarà adottato dopo le discussioni tra le istituzioni europee, le società americane come Facebook, Google e Yahoo! rischiano una multa del 5 per cento del loro giro d’affari in caso di infrazione. Secondo il quotidiano belga il progetto, che tra le altre cose istituisce il diritto all’oblio, dev’essere considerato una risposta dell’Ue allo scandalo Prism.

In Germania Die Tageszeitung sottolinea che i diritti dei consumatori saranno rafforzati:

i cittadini avranno la possibilità di difendersi in modo efficace contro l’utilizzo delle loro ricerche per creare un profilo utente e tarare di conseguenza il loro browser. 

Il testo renderebbe possibile utilizzare i servizi internet in maniera anonima o sotto pseudonimo. Inoltre, spiega la Taz, dovranno essere applicate misure europee di protezione quando i dati di un cittadino europeo vengono trattati, “sia nell’Ue che all’estero”. Lo scambio di dati con i servizi di sicurezza stranieri non sarà possibile a meno che il paese in questione abbia firmato un accordo specifico con l’Ue.