Il primo ministro David Cameron ha annunciato che riunirà al più presto il parlamento. Nel frattempo, mentre i saccheggi coinvolgono anche Manchester e Birmingham, 16mila agenti di polizia sono stati schierati nella capitale e autorizzati a impiegare proiettili di gomma contro i rivoltosi. Tuttavia, nel Regno Unito ancora si dibatte sulle cause della sommossa e su chi sia responsabile di quanto sta accadendo.
Secondo un opinionista del quotidiano di sinistra Guardian, chi condanna le violenze dovrebbe fermarsi un attimo a pensare che in Gran Bretagna "il 10 per cento più ricco del paese vive cento volte meglio rispetto ai più poveri", e che la "mobilità sociale è peggiore che in qualsiasi altro paese sviluppato". Un altro opinionista del Guardian aggiunge che "questo è ciò che accade quando la gente non ha niente, quando le persone vengono bombardate di pubblicità di cose che non possono permettersi oggi e non hanno alcun motivo di credere di potersele permettere in futuro".
Max Hastings, dalle pagine del quotidiano di destra Daily Mail, non è per nulla d'accordo. Secondo Hastings, i rivoltosi "sono sostanzialmente bestie selvagge" che "rispondono unicamente a impulsi istintivi e animaleschi". Non sono vittime, sono "un peso morto per la società", e la colpa di quanto sta accadendo è della "nostra grottesca e autoindulgente cultura". "Soltanto l'istruzione" può "far capire a queste bestie feroci come comportarsi".


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