Idee Elezioni europee

Dotiamo l’Unione europea di una costituzione democratica

In vista delle elezioni europee il Movimento europeo in Italia e la rete accademica Academic Agora Europe elencano “dieci priorità per un’Europa unita, democratica e solidale, come strumento di pace in un mondo globalizzato” da sottoporre ai partiti e ai candidati.

Pubblicato il 19 Marzo 2019 alle 14:50

Si tratta, sottolineano gli autori, di un contributo “affinché il manifesto del presidente francese Emmanuel Macron ai cittadini europei sia fondato su un progetto, un metodo e un’agenda efficaci e democratici”, e di una risposta “alla visione della segretaria dell’Unione cristiano-democratica tedesca Annegret Kramp-Karrenbauer che propone di tornare all’Europa medievale degli Stati-nazione, irrilevante in un mondo globalizzato”, un’”alternativa europea di sovranità condivise governate democraticamente all’anarchia dell’‘Internazionale sovranista’”.

I Paesi che hanno prima promosso e poi condiviso il processo di integrazione europea hanno contribuito a trasformare la maggior parte d’Europa da un continente di guerra ad un continente di pace grazie alla riconciliazione fra popoli divisi da secoli di conflitti, allo sviluppo della democrazia e alla difesa dei diritti fondamentali. In tal modo l’integrazione europea è diventata la dimensione ineludibile per governare le interdipendenze in un mondo globalizzato e per offrire opportunità inesistenti all’interno delle limitate dimensioni nazionali.

Al fine di consolidare e sviluppare il ruolo di pace dell’UE su scala planetaria e rafforzare contestualmente la sua dimensione democratica, le elezioni europee del 23-26 maggio devono essere l’occasione storica per compiere il passaggio verso un sistema federale che, solo, consente alle cittadine e ai cittadini europei di riacquistare una piena sovranità, difendere i loro interessi e contribuire alla costruzione di una società internazionale più equa e più giusta.
Per queste ragioni noi lanciamo un appello ad un’ampia partecipazione elettorale e sottoponiamo ai partiti europei le seguenti dieci priorità per la prossima legislatura europea:

  1. Chiediamo ai partiti europei - e a quelli nazionali nei paesi dell’Eurozona e che hanno accettato di farne parte - di assumere nei loro programmi un preciso impegno per redigere nel nuovo Parlamento eletto la Costituzione di una futura Comunità federale che sia approvata attraverso un referendum pan-europeo, riprendendo così il cammino avviato nel 1984 dal primo Parlamento con il “progetto di Trattato che istituisce l’Unione europea”(Progetto Spinelli).

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  2. Sottolineiamo che l’integrazione europea – nata per rispondere ai nazionalismi, al disprezzo della dignità umana, al razzismo, agli orrori dell’olocausto e dell’antisemitismo – è fondata per queste ragioni essenziali sui valori dello stato di diritto: la supremazia della legge, l’eguaglianza e la non-discriminazione, il pluralismo dell’informazione, la separazione dei poteri, i diritti fondamentali e i principi democratici, il pieno rispetto delle pari opportunità. In questo spirito occorre rimuovere gli ostacoli che si oppongono al rispetto di questi valori, salvaguardare e valorizzare le diversità culturali nel quadro dell’assetto istituzionale di governi multilivello che caratterizza l’UE.

  3. Sosteniamo la necessità e l’urgenza di politica europea per le migrazioni al fine di garantire il diritto di asilo, l’accoglienza e il rispetto della dignità di chi fugge dai conflitti, dalle persecuzioni e dai disastri ambientali e di altro tipo. Essa deve essere accompagnata da un sostegno europeo alle politiche di inclusione che obblighino tutti gli Stati membri e impegnino le città e le regioni perché la solidarietà si costruisce a partire dalle comunità locali. Occorre rinnovare e rafforzare la cooperazione con l’Unione Africana e con la Lega Araba promuovendo un vero piano europeo di investimenti in collaborazione con le Agenzie specializzate delle Nazioni Unite, governare con misure e strumenti sovranazionali i flussi migratori, creando corridoi umanitari per i richiedenti asilo e adeguati canali legali di immigrazione legale.

  4. Occorre fare dell’UE e della sua politica industriale, tecnologica, scientifica, agricola e di coesione territoriale un modello di trasformazione ecologica rendendola progressivamente indipendente dalle energie fossili, attuare pienamente gli obiettivi delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e gli accordi di Parigi sulla lotta al cambiamento climatico al fine di realizzare l’Agenda 2030. È necessario affrontare nello stesso tempo i problemi della digitalizzazione e dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel quadro della società 4.0, che potrebbero avere effetti devastanti se non affrontati in maniera consapevole anche in termini di nuovi modelli produttivi e di nuove regole fiscali.

  5. Chiediamo che sia garantita la sicurezza esterna con una vera e propria politica estera unica europea, che comprenda anche la dimensione della difesa, un controllo effettivo europeo nella vendita degli armamenti da parte degli Stati membri e un’azione concordata per una riduzione reciproca, equilibrata delle forze militari e degli armamenti nel mondo, e che sia fondata su una sola voce dell’UE nelle sedi internazionali e sul voto a maggioranza nel Consiglio.

  6. Sono necessarie politiche e misure europee per assicurare la sicurezza interna dei cittadini al fine di creare una dimensione europea nella lotta alla criminalità organizzata, alla corruzione e al terrorismo transnazionali, gettando le basi di un diritto penale europeo, rafforzando i poteri della Procura europea e creando un’Agenzia di intelligence comune nel pieno rispetto delle prerogative del PE e dei parlamenti nazionali.

  7. È urgente adottare politiche e misure europee per superare gli strumenti economici e finanziari introdotti nell’UE dall’inizio della crisi, sradicare la povertà, ridurre le diseguaglianze fra generazioni e aree regionali con particolare riferimento alle aree interne svantaggiate per favorirne il progresso, creare un welfare europeo attraverso un piano europeo e un mercato unico europeo del lavoro nel quadro di un social compact riportando il lavoro al posto centrale nell’Unione europea. Occorre dare piena e vincolante attuazione ai principi del “pilastro sociale” adottato a Göteborg con strumenti normativi e politici e creare le condizioni di un rinnovato dialogo sociale come elemento caratterizzante della democrazia economica e come strumento per definire forme comuni di partecipazione dei lavoratori alle decisioni delle imprese.

  8. È essenziale che l’UEM sia dotata di un vero e proprio governo politico ed economico e di un bilancio idoneo fondato su una capacità fiscale autonoma attraverso forme di imposizione europea incidendo principalmente sul CO2 e su consumi socialmente dannosi, superare la distinzione fra politica monetaria sovranazionale e politiche economiche e sociali largamente nazionali, rispettare il principio secondo cui l’Euro è la moneta di tutta l’UE e creare gli strumenti politici e finanziari per assicurare une prosperità condivisa. In questo quadro occorre rafforzare prioritariamente le tutele del mercato unico e dei consumatori, rinnovare e sviluppare una politica europea per la piccola e media imprenditoria facilitando in particolare quella giovanile e femminile, garantire l’autonomia dell’antitrust europeo e degli Antitrust nazionali. Occorre altresì adattare l’attuazione delle regole della concorrenza e sugli aiuti di Stato, che devono essere europei, alle nuove realtà dell’economia globale. In questo quadro, appare necessaria una riforma di questa politica per favorire quando opportuno e in settori strategici la formazione di campioni europei.

  9. Chiediamo che sia adottato un bilancio annuale dell’UE con proiezione quinquennale, fondato su una autonoma capacità di spesa e di prelievo fiscale senza aumentare la pressione fiscale sui cittadini europei. Sono necessarie nuove politiche e strumenti di indebitamento europeo per finanziare l’offerta di beni pubblici europei e investimenti di lunga durata, materiali e immateriali, di ricerca e di innovazione nell’ambito dello spazio europeo di ricerca, conversione ecologica dell’economia e sviluppo sostenibile. Nell’ambito dell’Unione fiscale e per finanziare il bilancio dell’UE occorre prevedere tasse sui profitti dei monopoli digitali e sulle transazioni finanziarie nonché forme di tassazione europea degli over the top combattendo nello stesso tempo l’evasione, l’elusione fiscale e il fenomeno dei paradisi fiscali.

  10. Chiediamo una vera cittadinanza federale come parte della democrazia parlamentare rappresentativa e partecipativa europea, dotata di un comune nucleo di diritti individuali e collettivi, rafforzata dall’adesione alla Convenzione europea dei diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali e alla Carta Sociale di Torino riveduta. Rendiamo obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado lo studio dell’educazione civica europea con particolare riferimento alla Carta dei Diritti, dei trattati e della futura costituzione europea, sviluppando un modello di scuola primaria e secondaria che valorizzi le identità comuni della civiltà europea insieme allo studio delle lingue. Chiediamo di introdurre lo studio di elementi essenziali di diritto europeo in tutte le facoltà universitarie e un effettivo diritto all’informazione europea mediante programmi radiotelevisivi di approfondimento e dibattito sulle politiche e le attività delle istituzioni Europee.

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I firmatari

Europei mobilitati

CONSIGLIO DI PRESIDENZA MOVIMENTO EUROPEO: DASTOLI Pier Virgilio ARGENZIANO Antonio AULETTA ARMENISE Giampiero BAGELLA Michele BRACCIALI Matteo CAPPELLINI Claudio CASINI Pier Ferdinando CESARETTI Leonardo DELLA SETA Roberto EL HOUSSI Leila FELISINI Daniela FERRUTA Ugo GABAGLIO Emilio GOZI Sandro LEONE Claudio LILLI VENTURINI Marina MADERLONI Claudio MAJOCCHI Alberto MARRA Salvatore MARSEGLIA Silvano MASINI Fabio MATTINA Vincenzo MILIA Stefano MURONI Rossella OCMIN Liliana PANIZZI Gabriele PARIETTI Carlo PISTONE Sergio QUARTAPELLE PROCOPIO Lia SOMMELLA Roberto TEODOSI Nicoletta VOTTA Mariano ASSEMBLEA MOVIMENTO EUROPEO: ACLI - Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani AEDE - Associazione Europea degli Insegnanti AGE - Associazione Giornalisti Europei AICCRE - Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa ALFARANO Nicola ANDE - Associazione Nazionale Donne Elettrici BALDASSARRI Mario BARBETTA Marco CASTALDI Roberto CECCHI Claudio CEREMIGNA Monica CIDONE Vittorio CISL - Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori CITTADINANZATTIVA Collegamento Italiano Lotta alla Povertà - EAPN Italia D’ALESSANDRO Alberto DORINODavide EUROPA ECOLOGIA GARAVINI Laura GHIDINI Gustavo GRAZIANI Carlo Alberto LA NUOVA EUROPA MANNI Laura MARITATI Alberto MELANI Maurizio MOLLO Franco MORO Domenico ORLANDINI Guido ORTIS Alessandro ORTOLEVA Sergio PALEA Roberto PALMIERI Stefano PALUMBO Vincenzo PARUOLO Silvana PASCUCCI Alessio - Sindaco di Cerveteri (RM) PELLEGRINI Fabio PILONI Alessandra QUAGGIA Daniela RADICALI ITALIANI RIMONDI Silvia RIZZUTI Domenico RUSSO Vincenzo VETRITTO Giovanni ZANETTI Lamberto ASSOCIAZIONI/ORGANIZZAZIONI: ANCL Catania Sponsor ASSOCIAZIONE PER I DIRITTI UMANI ASSOCIAZIONE PER L'EUROPA DI VENTOTENE CATTEDRA “ALTIERO SPINELLI” (Buenos Aires) CIFE - Centro Italiano di Formazione Europea DEMOCRACIA GLOBAL DEMOCRACY INTERNATIONAL EUROPE DIRECT TRENTINO GFE - Gioventù Federalista Europea GFE Firenze ISESP - Istituto Superiore Europeo di Studi Politici - CDE Catania ITALIA IN COMUNE - FELTRE (BL) ITALIA IN COMUNE - SICILIA MFE Firenze MFE Ravenna MFE Taranto MFE Viterbo PIÙ EUROPA - PROVINCIA GRANADA SUMMER SCHOOL NUORO HANNO CONDIVISO: A. CHABIB Abramo ALDECOA LUZÁRRAGA Francisco ALEIFERIS Dimitris BALLANGÉ Alienor BARTHALAY Bernard BOURGUIGNON François BRAUD Maurice CARNERO Carlos COSTANTINESCU Virginia DELIÈGE Denise GENN Dan GIRAUD Jean-Guy GRAHN Ralf GUÉROT Ulrike HAEGGMAN Johan IGLESIAS Fernando A. KURAS Wioletta MARHOLD Hartmut MORITZ Hervé ORSAT Noël SANDI Paulina SEBE Mihai SHACKLETON Michael SHIKOVA Ingrid STASSEN Nicolas STRAMARE Raymond-Roger - Sindaco di Saint Alban (Regione Occitania) TOULEMON Robert VANCIC Daniela VEGA Jose Manuel ZICHY Michael

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