Adottato dagli stati membri dell’Ue nel maggio 2024, il nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo è entrato ufficialmente in vigore il 12 giugno. Il testo ha l’obiettivo di razionalizzare le norme in materia di migrazione ma viene descritto da alcuni difensori dei diritti umani come una minaccia per la garanzia delle libertà individuali, in particolare perché autorizza la costruzione di centri di detenzione fuori dai confini dell’Unione.
Quali sono i principali cambiamenti introdotti da questo nuovo patto? Come potranno interpretare queste misure gli stati membri dell’Ue e chi ne sarà oggetto? Quali ripercussioni sulla democrazia europea? Chi si oppone?
Ne abbiamo siscussoo con le giornaliste Lola García-Ajofrín, e Daniela Ioniță e Silvia Carta.
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