Identità digitale per tutti

Il paese baltico è stato tra i primi a investire nell’e-government. Ora il processo deve essere completato con l’estensione della carta d’identità digitale ai residenti di origine straniera.

Pubblicato su 8 Marzo 2013 alle 12:22

Per continuare a crescere in direzione di un vero “e-state”, si dovrebbe concedere a tutti coloro che vengono qui l’identità digitale estone. Lo stato dovrebbe fare di tutto per permettere a chi ha lasciato il paese, che siano cittadini estoni o stranieri che hanno vissuto qui per un breve o lungo periodo, di continuare a essere collegati in quanto ex residenti. In questo modo si guadagnerebbe credibilità e si attirerebbero gli investitori.

Non è fantascienza. I documenti fondamentali dell’Estonia digitale sono la carta d’identità e un sistema di scambio di dati, X-tee, che festeggiano i loro 10 anni di vita. Circa 500mila persone utilizzano la carta di identità digitale come documento di riconoscimento o come firma digitale.

Il tasso di utilizzo di internet (78,6 per cento) è uno dei più alti al mondo. Un utente capace può arrivare a gestire tutto senza lasciare il suo computer o il suo smartphone. Esiste una polizia digitale, una sanità digitale, ricette digitali, negozi digitali, pagamenti digitali, parcheggi via telefono e un registro digitale del commercio.

Per Mari Pedak, consigliere dell’Accademia dell’e-government, "è ormai tempo che lo stato faccio un salto in avanti, perché all’interno dello stato fisico ne è cresciuto un altro, quello digitale". Secondo lei l’Estonia dovrebbe attivamente impegnarsi a rivendere il suo concetto di "e-stato". Oltre a contribuire alla reputazione del paese, questo fornirebbe lavoro al settore delle tecnologie dell’informazione.

Per quanto riguarda i talenti – nazionali e stranieri – che hanno lasciato il paese, Pedak suggerisce di "fare in modo che rimangano legati all’Estonia. In questo modo aumenteranno le probabilità di vederli tornare, magari anche solo per un breve periodo. Non permettiamo che l’Estonia venga dimenticata", aggiunge.

L’Estonia dovrebbe diventare un paese di cittadini che utilizzano la loro carta di identità digitale come documento di riconoscimento. Lo stato dovrebbe anche permettere a chi non ha la cittadinanza o la carta di residenza estone di chiedere l’identità digitale.

L’Accademia dell’e-government vuole permettere a qualunque straniero che arriva legalmente in Estonia di ottenere un’identità digitale, con la quale avrebbe immediatamente accesso alla maggior parte dei servizi digitali. "Gli stranieri che vengono qui sono più istruiti della media", osserva il fondatore dell’accademia Ivar Tallo. "Anche se sono poco numerosi, le nostre banche e il settore delle telecomunicazioni dovrebbero essere comunque interessati ad averli come clienti".

Operazione fiducia

Oggi i dirigenti o gli azionisti fondatori delle compagnie nazionali che vivono all’estero non possono utilizzare i nostri servizi digitali, perché non tutti hanno la carta di identità del paese. Dare la possibilità di utilizzare i servizi digitali permetterebbe per esempio di identificare una persona per ragioni di sicurezza.

"Sul breve periodo questo spingerebbe a investire in Estonia e aumenterebbe la fiducia in tutte le procedure legate agli affari. Sul lungo termine significherebbe per l’Estonia un vero guadagno finanziario, perché gli stranieri aumenteranno se vedranno che i servizi via internet facilitano le procedure", osserva Mari Pedak.

Secondo Tallo però l’Estonia non ha molto tempo: una volta che [anche] la Germania avrà generalizzato l’utilizzo della carta di identità digitale, la reputazione dell’Estonia come e-state sarà rapidamente eclissata.

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