formulata a febbraio, che prevede una riduzione del budget da 977 a 960 miliardi di euro, ma in un contesto di rallentamento economico e austerity prolungata “le posizioni si stanno ammorbidendo”.
Secondo una bozza di risoluzione visionata da EUobserver, il 13 marzo gli eurodeputati proporranno di accettare la proposta di budget in cambio di alcune concessioni.
Il parlamento pretende una clausola di revisione per effettuare una valutazione del budget dopo le elezioni europee dell’anno prossimo, e vuole un accordo sulle future “risorse proprie” dell’Ue, che includono introiti provenienti dall’Iva e in futuro anche dalla tassa sulle transazioni finanziarie. Inoltre gli eurodeputati propongono la creazione di un nuovo meccanismo di flessibilità che permetterebbe ai fondi di essere trasferiti da un anno all’altro e tra le diverse assegnazioni.
Il parlamento chiede alla Commissione europea di creare un budget di emergenza per coprire un ammanco da 3 miliardi di euro relativo al bilancio 2012. I negoziati con gli stati Ue dovrebbero cominciare ad aprile.
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