Il portamonete di Babele

A Narva, al confine con la Russia, l’adozione della moneta unica prevista per il primo gennaio 2011 sta creando scompiglio nella male informata comunità russofona. Per la gioia dei banchieri, che guadagnano sulla confusione tra le quotazioni della corona, dell’euro e del rublo.

Pubblicato su 11 Agosto 2010 alle 14:24

In Estonia sono stati fatti molti sforzi per preparare i cittadini all’arrivo dell’euro. Tuttavia sembra che la popolazione russofona sia stata abbastanza trascurate. Bisogna considerare l’indifferenza con cui i media russofoni trattano l’argomento, ma anche l’incapacità dello stato estone di garantire un’informazione adeguata alla minoranza linguistica.

In questo contesto, nella città di Narva circolano voci di ogni genere. C’è chi crede ad esempio che i centesimi di corona verranno cambiati con una quotazione al ribasso o che addirittura non saranno accettati. Qualcun altro è convinto che dopo i primi giorni di cambio di valuta nei depositi non rimarrà abbastanza liquidità o piccoli tagli.

Dicerie del genere potrebbero spingere le “babushka” a caricarsi i figli sotto braccio e correre a cambiare le monete in banconote, utilizzando l’unica macchina contamonete in città. Perchè con i bambini? Semplicemente perché per loro il servizio bancario è gratuito. Nel frattempo molti hanno deciso di cambiare fin da ora le corone estoni in euro, per prevenire un’eventuale impennata delle quotazioni da qui all’autunno.

Gli uffici di cambio, numerosi nella città di frontiera e sicuramente più informati dei cittadini, appendono alle lavagne fogli con quotazioni a loro favorevoli. La convinzione più assurda è quella che circola a proposito del prezzo del rublo: si dice che andrà sicuramente ad aumentare, come tutto il resto. Sull’argomento spuntano anche presunti “specialisti” pronti a fornire la loro spiegazione: “In Finlandia con l’arrivo dell’euro i prezzi sono aumentati, e stanno già salendo anche in Estonia. Se tutti i prezzi aumentano, perchè non dovrebbe salire anche quello del rublo?”

La moneta russa costituisce per gli abitanti della frontiera un mezzo di pagamento molto importante, che permette di fare brevi viaggi sull’altra sponda del fiume per fare acquisti e vendere mercanzia. Si tratta dunque di una questione cui la popolazione di Narva è molto sensibile. A rigor di logica, con l’arrivo dell’euro il rublo sarà meno caro. Tuttavia per il momento gli uffici di cambio approfittano della confusione e delle dicerie per giocare sulla quotazione delle tre valute e confondere i cittadini. Bisognerà aspettare la scomparsa definitiva della corona perché si stabilizzi definitivamente il tasso di cambio tra l’euro e il rublo, in particolar modo nella percezione degli estoni.

Per mettere un freno a questa situazione è importante che le autorità estoni facciano il possibile per evitare la diffusione di bestialità come quella che ho sentito da una vecchia signora: “A dicembre cambierò tutto il mio denaro in rubli, perché non si sa mai…” (traduzione di Andrea Sparacino)

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