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L’Italia e la siccità: grande sete e grandi colpe

La crisi idrica che sta colpendo l’Italia poteva essere affrontata ascoltando chi, nella società civile, da anni lancia l’allarme: è imperdonabile non aver fatto nulla per prepararsi ad un’emergenza annunciata. L’opinione di un membro di Voxeurop.

Pubblicato il 22 Luglio 2022 alle 09:42

La carenza di acqua è fattore critico e limitante della vita. Lo stress idrico da meteo estremo è ormai anche in Italia una pericolosa ricorrenza temporale, ma le misure urgenti e significative per ridurre il degrado da desertificazione, compreso il ripristino dei terreni colpiti da siccità, costano tanti quattrini, a fonte di risultati che nell’immediatezza non sono rilevanti. 

In altre parole: sono pochi i fondi messi a disposizione dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il ripristino degli ecosistemi d'acqua dolce, di foreste o anche soltanto di habitat naturali a protezione di flora e fauna che hanno rischiato l’estinzione, o che sono state gravemente minacciate dall’impatto di siccità da global change. 

Si parla di risorse finanziarie di poco più di 1 miliardo di euro all'anno fino al 2026 anche se a detta di qualcuno ne servirebbero almeno quattro volte di più per “coprire” le tante criticità del sistema idrico italiano di monti, valli e pianure.

Tutto ciò detto è stato già detto ripetuto nella battaglia che si sta conducendo contro i cambiamenti climatici ed il riscaldamento globale:  nello specifico stona il disinteresse su ciò che riguarda la gestione, il recupero e la produzione di acqua, e di come questo “oro blu” viene sprecato dalla rete idrica “colabrodo nazionale”, che in alcune zone ha un tasso di dispersione superiore al 50 per cento. 

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Soprattutto si nota assenza di consapevolezza del perché non utilizzare l’acqua marina come invece fanno altri da tempo; fa rabbia la miopia politica che omette di leggere l’abisso di metri cubi di acqua desalinizzata su cui possiamo contare (400 milioni) a confronto dei 6 miliardi di metri cubi della Spagna, forniti da più dei loro 700 impianti, ma gli esempi a riguardo si sprecano. 

Dissetare una città come Las Vegas o i progetti in Medio Oriente dove è la norma utilizzare impianti di dissalazione per ottenere acqua ad uso e consumo di una moltitudine di usi civili e industri…

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