Frankfurter Allgemeine Zeitung, 11 settembre 2009

L'Opel è salva, ma fino a quando?

Pubblicato il 11 Settembre 2009 alle 14:10
Frankfurter Allgemeine Zeitung, 11 settembre 2009

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È fatta: al termine di svariati mesi di trattative, la società automobilistica Opel sarà venduta da General Motors al consorzio formato dalla canadese Magna e la banca russa Sberbank. Ma se Angela Merkel dichiara di essere "contenta”, i giornali stentano a credere che l’operazione significhi davvero la salvezza per il marchio automobilistico tedesco. L’unica a potersi sentirsi rasserenata, scrive la Frankfurter Allgemeine Zeitung, forse è proprio la cancelliera tedesca, che da adesso “potrà portare avanti la propria campagna elettorale senza i grattacapi del caso Opel”. I dipendenti Opel (2mila in Germania e altrettanti in varie sedi europee) hanno ben poco da festeggiare: 10mila posti di lavoro, infatti, sono a rischio, perché “la casa automobilistica, che produce modelli di piccolo e medio volume, sarà colpita in pieno dalla fine degli incentivi per gli acquisti di automobili nuove”. Oltretutto, prosegue il quotidiano, la benevolenza all’estero verso Berlino ne risentirà, in quanto “la soluzione Magna implica un piano che comporterà maggiori sacrifici per gli operai britannici, belgi, forse anche polacchi e spagnoli, rispetto a quelli tedeschi”. "No" conclude la Faz, "non c’è proprio motivo per sentirsi rincuorati".

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