L’Ue verso la nomina di un rappresentante per i diritti umani

Pubblicato il 9 Marzo 2012 alle 14:47

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"L'Ue vuole rafforzare la lotta in difesa dei valori", scrive Jyllands-Posten. Riuniti a Copenaghen il 9 marzo, i ministri degli esteri dell'Ue discuteranno la proposta danese e tedesca per la nomina di un rappresentante speciale per i diritti umani.

Secondo il quotidiano di Aarhus

da anni l'Ue ha perso la sua influenza alle Nazioni unite e in particolare al Consiglio dei diritti umani, dove un tempo l'occidente la faceva da padrone. In precedenza l'Ue era sostenuta dal 72 per cento dei paesi dell'Onu, ma ormai è scesa attorno al 50 per cento. L'esperienza insegna che il lavoro di lobbying per creare alleanze, in particolare nei paesi africani, può cambiare l'immagine [dell'Ue], e un programma di questo tipo può essere avviato grazie a un rappresentante speciale per i diritti umani.

Anche se la proposta verrà approvata dai ministri, la creazione della nuova carica non sarà ufficiale prima di giugno, quando l'Ue presenterà la nuova politica in materia di diritti umani

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