"Bisogna aiutare da subito le donne a fare meno figli per ridurre i rischi per il clima": questo, secondo Le Monde, è il messaggio del rapporto 2009 del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa), secondo il quale "la forte natalità dei paesi in via di sviluppo è uno dei principali motori del riscaldamento climatico". A tre settimane dal vertice di Copenaghen (Cop15) e con lo stallo della pianificazione familiare nei paesi poveri, l'Unfpa vuole così rilanciare il dibattito la questione demografica, finora assente dai negoziati internazionali. A questo proposito, nota Le Monde, "una fonte citata dall'Unfpa ha affermato che un dollaro investito nella pianificazione familiare e nell'educazione delle ragazze può ridurre le emissioni di gas serra almeno quanto uno speso nella produzione di energia eolica".
Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.
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