Salario minimo europeo, sarà per un'altra volta

Pubblicato il 4 Giugno 2009

L'idea di un salario minimo europeo, rilanciata da alcuni candidati durante la campagna, non riguarda soltanto la Francia. Molti parlamentari, soprattutto greci, hanno già interpellato la Commissione in proposito. Gli ostacoli giuridici alla sua adozione sono però ancora troppi, sottolinea L'Express. "L'articolo 137 del Tce (il trattato su cui si basa la Comunità europea) esclude esplicitamente la competenza della Comunità su tutto ciò che riguarda la remunerazione dei cittadini europei", precisa Dominique Aguilar, specialista di diritto europeo intervistato dal settimanale. Introdurre un salario minimo garantito sarebbe un processo lungo e complesso, che richiederebbe una revisione del trattato. Bisognerebbe che il Consiglio europeo, composto dai capi di stato e di governo, convocasse una conferenza intergovernativa e accettasse all'unanimità il progetto. Gli stati, però, non sono tutti d'accordo sul principio del salario minimo. Insomma, se ne riparla più avanti.

Perché gli eco-investitori si ritrovano a finanziare le “Big Oil”? A quali stratagemmi ricorre la finanza per raggiungere questo obiettivo? Come possono proteggersi i cittadini? Quale ruolo può svolgere la stampa? Ne abbiamo discusso con i nostri esperti Stefano Valentino e Giorgio Michalopoulos, che per Voxeurop analizzano i retroscena della finanza verde.

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