Idee Chiusura di Kubrádió in Ungheria

Chiusura di Klubrádió: come Viktor Orbán si accanisce contro la libertà di stampa in Ungheria

La storia di Klubrádió, emittente indipendente e in opposizione al governo di Viktor Orbán in Ungheria, ha perso la licenza di trasmissione lo scorso 9 febbraio: la battaglia continua e la radio esiste on line. La giornalista ungherese Réka Kinga Papp, che ha lavorato per Klubrádió. racconta la vicenda dell'emittente e denuncia la situazione del Paese, stanco e anchilosato da decenni di un regime illiberale.

Pubblicato il 23 Febbraio 2021 alle 12:53

Una bugia, detta forse a fin di bene, un po’ come un proverbio, circola tra gli ungheresi: “Palma sub pondere crescit”, letteralmente “la palma cresce sotto il peso”. In altre parole: “Quello che non ti uccide ti fortifica”, altra affermazione scandalosamente stupida, che chiunque soffra di, traumi o menomazioni durature potrà confutare.

Il proverbio riguardante le palme era originariamente inteso come un avvertimento contro l’iperprotezione dei giovani, ma è generalmente usato per razionalizzare situazioni debilitanti e condizioni inaccettabili. Ci sono persone che lo utilizzano per farsi coraggio, per andare avanti in circostanze dove non c’è speranza. In questo caso non si tratta di “stupidità”, ma di persone che lottano contro le avversità.

Negli ultimi anni alcune di queste persone hanno sostenuto la radio indipendente ungherese Klubrádió, la cui licenza di trasmissione è stata ritirata lo scorso 9 febbraio con una sentenza estremamente tecnica. La decisione è il riassunto di una campagna decennale che aveva esattamente questo scopo: mettere a tacere l’emittente. Inizialmente è stato ritirato l’uso della frequenza nazionale, poi è stato negato lo status di servizio pubblico e gli inserzionisti hanno cominciato a sparire. Klubrádió continua la sua battaglie legale e ora trasmette on line.

Dal 2012, molto prima che fosse considerato “normale” abbonarsi ad un media,  Klubrádió è stata sostenuta principalmente dalle donazioni degli ascoltatori: la radio si è costruita intorno una comunità solida in un momento in cui la stampa tradizionale considerava il crowdfunding un gioco o una forma di elemosina. Oggi, invece, quello che resta dei media media indipendenti in Ungheria sollecita donazioni, spesso in aggiunta agli abbonamenti.

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Dopo che nel 2010 l’iconica Kossuth Rádió è stata trasformata in una portavoce del governo, Klubrádió si è ritrovata ad assumere la posizione di classica stazione radiofonica da talk-show, conquistando il pubblico delle fasce di grande ascolto della radio pubblica. È così diventata la “sostituta” della radio statale con cui generazioni di ungheresi sono cresciute fin dagli anni Venti del secolo scorso.

Schierata con l’opposizione

Klubrádió non è al di sopra delle critiche. Avendo lavorato per questa emitten…

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