785 deputati, ciascuno dotato del diritto inalienabile a esprimersi nel proprio idioma, per un totale di 23 lingue. Il parlamento europeo è una babele che può comunicare e funzionare solo grazie al lavoro di oltre mille traduttori e interpreti, una squadra invisibile ma efficientissima. Secondo Olga Cosmidou, direttrice del servizio, "al confronto l'Onu è uno scherzo: lì si parlano solo sei lingue". Gli standard di ammissione sono i più alti al mondo, e oltre alla competenza tra i requisiti ci sono umiltà, pazienza e capacità di reagire a situazioni impreviste. Come ricorda un'interprete tedesca presente in cabina il giorno del celebre diverbio tra Martin Schulz e Silvio Berlusconi: "Vidi impallidire la mia collega che doveva tradurre la frase di Berlusconi. Ma qui capita anche questo".