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Lo spettro dei veti comincia a perseguitare la Commissione europea, almeno secondo Gazeta Wyborcza. Il Partito popolare al Parlamento europeo ha richiesto che ai deputati che hanno "cooperato con regimi repressivi e organizzazioni anti-democratiche" sia negata la poltrona di commissario. Due obiettivi sono già stati indicati: il ministro ceco per gli affari europei Štefan Füle e l'ungherese László Andor. Il primo è accusato di aver studiato alla prestigiosa scuola diplomatica moscovita Mgimo e di aver fatto parte del Partito comunista cecoslovacco, mentre il secondo è accusato di idee neo-marxiste. "Ho paura che quello a cui stiamo assistendo sia solo una guerra civile tra Repubblica Ceca e Ungheria", ha dichiarato a Gazeta una fonte interna alla Commissione. "Cechi e ungheresi stanno cercando di rovinare la reputazione dei loro avversari". La rassegna dei candidati da parte del parlamento dovrebbe cominciare la settimana prossima.