La prima pagina della Tageszeitung è nera e gialla, i colori dei conservatori (Cdu/Csu) e dei liberali (Fdp) tedeschi che si troveranno alla guida del più grande stato membro dell'Ue. Con ventuno governi conservatori contro sei socialisti, si può dire che "il cambiamento a Berlino rappresenta un cambiamento per l'intera Europa", scrive la Tageszeitung. Primo punto, il mercato interno: "L'idea che un mercato senza frontiere sia anche un mercato del lavoro dove abbiamo bisogno di norme sociali di base si è imposta molto lentamente. Ma con il nuovo governo tedesco lo stipendio minimo non è più all'ordine del giorno".
Anche le energie alternative subiranno un duro colpo: "La Finlandia, il Regno Unito e la Francia si apprestano a costruire nuove centrali nucleari. Mentre il Belgio e adesso anche la Germania vogliono riconsiderare l'uscita dal nucleare", osserva il quotidiano di Berlino, che vede i liberali tedeschi negoziare dei vantaggi interessanti per la sua industria sul mercato delle emissioni. Terzo punto, la regolamentazione dei mercati finanziari: l'Fdp tedesco non manifesta lo stesso interesse dei suoi colleghi europei per l'armonizzazione delle regole per le banche. Solo i diritti civili potrebbero trarre vantaggio dalla nuova coalizione: "L'Fdp vuole lottare contro la mania di archiviare i dati personali", osserva la Taz
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