Il vero volto di Alba Dorata

Pubblicato il 20 Settembre 2013 alle 12:57

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All’indomani dei funerali di Pavlos Fyssas, il rapper assassinato nella notte tra il 17 e il 18 settembre da un militante di Alba Dorata, To Ethnos pubblica alcune rivelazioni sulle “truppe d’assalto” del partito neonazista, usando un’espressione che riecheggia le SA di Adolf Hitler.
In una lunga intervista, un ex esponente di Alba Dorata, la terza forza politica del paese entrata in parlamento nel giugno del 2012, racconta al quotidiano che “per entrare nel partito bisogna dimostrare di essere capaci di atti violenti e che non si ha paura di colpire”. I militanti che hanno lasciato il partito o sono stati espulsi sono oggetto di una “vessazione telematica”, in particolare sui social network. L’ex militante spiega inoltre che Alba Dorata chiede ai suoi affiliati di fornire “protezione” ai commercianti, in particolare contro la mafia albanese, e che stranamente i vestiti raccolti i “per i greci” nelle collette organizzate dal partito finiscono spesso sui banconi dei negozi dei pachistani. 
Secondo Kathimerini “il governo ha aperto il dossier Alba Dorata”:

i ministri e le forze dell’ordine sono in stato d’allerta. Un disegno di legge per condannare i partiti come Alba Dorata in quanto “gruppi terroristi” sarà pronto al più presto. Ieri sera il ministro dell’ordine pubblico ha trasmesso al procuratore generale un documento contenente 30 nomi dei militanti più pericolosi di Alba Dorata.

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