L’Ue impone altre limitazioni

Pubblicato il 28 Novembre 2012

“Regolarmente accusate di essere una delle cause della crisi, le agenzie di rating dovranno subire nuove limitazioni in Europa”, scrive Les Echos all’indomani dell’accordo raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio su una nuova direttiva per regolamentare le agenzie. Secondo il quotidiano economico le misure adottate sono “nettamente ridimensionate rispetto alle proposte iniziali della Commissione europea”:

A proposito del debito sovrano il testo prevede che le agenzie non possano cambiare il rating senza la sollecitazione degli stati più di tre volte l’anno, e solo in date prestabilite. Una scelta molto lontana dalle proposte iniziali del commissario al mercato interno Michel Barnier, che voleva proibire del tutto il rating per i paesi che beneficiano di un aiuto internazionale. Allo stesso modo l’esecutivo europeo voleva imporre agli stati e alle imprese di cambiare agenzia di rating ogni tre anni per stimolare la concorrenza, ma anche in questo caso la misura non è stata adottata e la rotazione è stata limitata al rating di alcuni prodotti strutturati.

Il testo prevede inoltre un “regime europeo di responsabilità civile per colpa internazionale o grave negligenza”, e proibisce agli investitori di possedere più del 5 per cento del capitale di due diverse agenzie in modo da scongiurare i conflitti d’interesse.

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