Piano d’investimenti Juncker

“L’ultima possibilità di superare la crisi”

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha presentato il 26 novembre un piano d’investimenti da 315 miliardi di euro per rilanciare l’economia europea.

Pubblicato il 28 Novembre 2014 alle 11:02
Angela Merkel, Matteo Renzi, Jean-Claude Juncker, François Hollande.

Il bilancio dell’Ue fornirà 16 miliardi di euro e altri cinque miliardi saranno forniti dalla Banca europea d’investimento. Il resto sarà finanziato da investitori privati. Questa rassegna stampa è stata realizzata grazie a euro|topics.

"Bruxelles agisce. È un segnale, una sveglia”, scrive Die Welt. Il quotidiano conservatore tedesco ritiene che il programma d’investimento di Juncker è la misura giusta per aiutare i paesi più colpiti dalla crisi. Detto questo, aggiunge,

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L’Ue mette in piedi un fondo relativamente poco dotato per quanto riguarda i fondi pubblici, che dovrà coprire una parte significativa di rischio per gli investitori privati allo scopo di rassicurarli e quindi di generare nuovi investimenti. Non è comunque chiaro se il progetto di Bruxelles per stimolare gli investimenti si dispiegherà pienamente, poiché c’è il rischio che i soldi vengano investiti solo nelle infrastrutture, nell’energia e nelle tecnologie digitali se il ritorno su investimento è attraente e le condizioni favorevoli in ciascun paese.

“La Commissione europea ha messo sul piatto un sacco di soldi, giocandone pochi”, commenta La Libre Belgique, secondo la quale —

Il gioco è rischioso perché un fallimento cancellerebbe la fiducia nella Commissione e danneggerebbe il progetto europeo, che sarebbe ancor più indebolito se alla speranza succedesse il disincanto. Gli stati membri devono risparmiare ancora e in alcuni casi introdurre dolorose riforme. Stanno ancora pagando un prezzo elevato per riprendersi dalla crisi. Il settore privato deve ora prendersi le sue responsabilità.

A Vienna, Die Presse è piuttosto scettico e ritiene che il piano di investimento di Juncker non riuscirà a resuscitare la debole economia dell’Ue, in particolare a causa del cattivo stato dei bilanci di alcuni paesi:

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Se le imprese devono temere un carico fiscale crescente a causa dell’aumento del debito, ridurranno i loro investimenti. Gli incentivi fondati sull’indebitamento sono spesso piuttosto controproducenti.

Il piano di investimenti di Juncker è l’ultima possibilità di salvare l’Ue, ritiene il giornale spagnolo di sinistra El Periódico, che aspetta di vedere se il settore privato investirà nel fondo:

Non sarebbe la prima volta che si annuncia un programma simile e che questo finisce per non dare frutti. Tenendo conto delle pesantezze burocratiche europee, la scadenza a tre anni appare troppo corta per poter generare risultati tangibili. Juncker ha ragione però quando afferma che si tratta dell’ultima possibilità per superare la crisi. Se questa impresa fallisse, non sarebbe solo il simbolo del fallimento dell’Europa, ma del progetto europeo in quanto tale.

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