Attualità Invasione dell’ucraina | Hacktivisti in Bielorussia

I cyberpartigiani bielorussi combattono per l’Ucraina e per il loro paese

In Bielorussia c'è una resistenza al regime di Lukašenko che passa da Internet: gli hacker del gruppo Cyber-Partisans sostengono gli ucraini attaccando le infrastrutture bielorusse e proteggendo la privacy dei cittadini. Un modo, anche, per combattere per l’indipendenza del loro paese, racconta il giornale indipendente bielorusso Naša Niva.

Pubblicato il 5 Maggio 2022 alle 11:25

L’attenzione del mondo è rivolta a quello che i Cyber-Partisans bielorussi hanno fatto per ostacolare l’avanzamento delle truppe russe verso l'Ucraina. Juljana Šamietaviec [Yuliana Shemetovets nella traslitterazione inglese, ndr], portavoce dei Cyber-Partisans, lo racconta a Naša Niva: "Prima della guerra in Ucraina c'erano 35 Cyber-Partisans, ora sono 60. Continuiamo a ricevere richieste da parte di persone che vogliono unirsi a noi, non solo dalla Bielorussia e dall'Europa dell'Est, ma anche dai paesi occidentali, dall'Asia e dall'Africa".

Yuliana Shemetovets

Juljana spiega che i nuovi membri non vengono messi immediatamente al corrente delle attività e dei piani del gruppo: devono prima subìre dei controlli e svolgere una serie di compiti: "Non tutte le reclute parteciperanno agli attacchi. Il nostro lavoro include un altro aspetto importante: lo sviluppo di mezzi di comunicazione sicuri (canali Telegram, messaggistica e sms) e l’analisi dei dati. Il nucleo del gruppo dei Cyber-Partisans è stato formato nel 2020, la sua funzione principale è l'assegnazione dei compiti e il coordinamento dei nuovi membri".

La maggior parte dei Cyber-Partisans, compresa la stessa Juljana, sono volontari e oggi hanno messo l’Ucraina in cima alle loro priorità perché, pensano, sarà impossibile per la Bielorussia raggiungere l'indipendenza senza un'Ucraina libera. Come dice Juljana: "Sosteniamo gli informatici ucraini e le strutture statali trasmettendo loro informazioni essenziali, ad esempio trasmettendo informazioni sull’esercito bielorusso al servizio di sicurezza ucraino e garantendo l'accesso a determinati sistemi. Collaboriamo anche con il battaglione bielorusso Kastuś Kalinoŭski [un gruppo di volontari che combatte a fianco dell'esercito ucraino – ndr] e poi in modo diretto con le forze armate ucraine".

Le ferrovie bielorusse sono state vittime di attacchi informatici il 27 febbraio e il 2 marzo:  i Cyber-Partisans bielorussi hanno ammesso di aver craccato la rete interna del sistema. "Questa operazione ha richiesto un lungo periodo di preparazione, la decisione di operare in questo modo è stata approvata all'unanimità", racconta Juljana. "I Cyber-Partisans fanno parte di un movimento più ampio, chiamato Supraciŭ [Resistenza] e tutte le decisioni sono adottate in un'assemblea generale dai rappresentanti dei diversi gruppi che ne fanno parte".


La maggior parte dei Cyber-Partisans hanno messo l’Ucraina in cima alle loro priorità perché, pensano, sarà impossibile per la Bielorussia raggiungere l'indip…

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