Finché il rating non ci separi

Alla vigilia di un cruciale consiglio europeo, Standard&Poor’s ha alzato la tensione mettendo la zona euro sotto sorveglianza. L’equilibrio di poteri che garantisce la democrazia è ormai un ricordo.

Pubblicato il 7 Dicembre 2011 alle 13:51
 | Su Angela Merkel: "Un'Europa tedesca".

Esecutivo, legislativo, giudiziario: la filosofia politica insegna che uno stato democratico si fonda sulla separazione di questi tre poteri, ma anche sulla dinamica di contropotere che ciascuno di essi esercita nei confronti degli altri due, poiché un potere non può limitarsi da solo.

La crisi economica ha spazzato via questo vecchio schema. Da tre anni gli episodi più significativi di questa crisi, i suoi ritmi spesso paradossali, ricordano fino a che punto sia ormai obsoleto. Infatti poche ore dopo che Nicolas Sarkozy e Angela Merkel avevano annunciato, soddisfatti e con grande solennità, i loro progetti europei, un’agenzia di rating li ha ridicolizzati, mettendo la zona euro sotto sorveglianza negativa.

Allo schema originario della democrazia succede ormai una nuova organizzazione brutale delle forze: un nuovo potere economico, senza un contropotere capace di limitarlo o quanto meno di regolarlo, un potere che domina tutti gli altri e che detta la sua legge. Mai il rapporto di forze e debolezze è stato così visibile; mai il potere politico è sembrato così disorientato.

La campagna presidenziale francese avrà come principale obiettivo la dissimulazione dello sgomento del potere politico e l’impossibilità di qualunque azione efficace. Negli ultimi tre anni i pompieri hanno corso dietro agli incendi, sempre in ritardo. I commentatori si focalizzeranno sulla finezza delle azioni diplomatiche e sull’abilità dei compromessi. Ma tutto si giocherà, sia oggi che domani, nella gestione delle conseguenze sociali della crisi.

Inchiesta

Bruxelles al contrattacco

"S&P, nuova padrona della zona euro", titola La Tribune, che riferisce che l’Autorità europea dei mercati finanziari (Aemf) ha lanciato un’inchiesta sulle agenzie di rating. L’Aemf, incaricata di controllare le agenzie di rating a livello europeo, ha inviato degli ispettori nei locali di Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch e delle concorrenti più piccole. La procedura avviata a inizio novembre continuerà per tutto il mese di dicembre.

L’inchiesta dovrebbe concludersi con un rapporto sui metodi di lavoro delle agenzie che sarà pubblicato in aprile. Un portavoce dell’Aemf ha dichiarato che in caso di infrazione l’Autorità avrà il potere di sanzionare le agenzie con delle multe, di sospendere la loro attività o addirittura di ritirare la loro licenza. "Devono dimostrare che la loro procedura di rating è corretta ed esente da conflitti di interesse, e che dispongono di un regolamento interno appropriato", ha precisato il portavoce.

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