Inchiesta Indian Chronicles | 1

Nel cuore dell’Europa c’è una rete di disinformazione influente e segreta al servizio dell’India

Svelato dall’Ong EU DisinfoLab, il discreto network tessuto dalla holding indiana Srivastava promuove le politiche del governo nazionalista di New Delhi con tecniche di lobbying e disinformazione che non hanno nulla da invidiare a quelle russe. Prima parte dell’inchiesta in quattro puntate di Les Jours.

Pubblicato il 26 Gennaio 2021 alle 08:30

“Non ho mai visto una rete di tale portata", confida, sbalordito, il ricercatore dell'Istituto francese di geopolitica Kevin Limonier. Per riuscire a impressionare persino uno specialista della disinformazione e dell'influenza russa nel Web, le rivelazioni dell'Ong di Bruxelles EU DisinfoLab, alla quale Les Jours ha avuto accesso, devono essere senza precedenti. 

Secondo Ben Nimmo, noto esperto di disinformazione e giornalista d’inchiesta di Graphika, una società di analisi dei social network, le "Indian Chronicles" rivelano "una rete di disinformazione la cui portata e il cui impatto sono paragonabili all'operazione di interferenza russa durante la campagna elettorale del 2016 negli Stati Uniti".


Le Indian Chronicles
Come la disinformazione indiana agisce indisturbata a Bruxelles
Le “Gongo”, braccio armato della disinformazione indiana all’Onu
Come la macchina di disinformazione indiana a Bruxelles ha trasformato il conflitto nel Kashmir in guerra al fondamentalismo
Nel cuore dell’Europa c’è una rete di disinformazione influente e segreta al servizio dell’India

I segugi della Ong, dopo mesi di lavoro e un’indagine durata oltre  un anno, hanno pubblicato un rapporto reso pubblico lo scorso 9 dicembre. Lungo un centinaio di pagine svelano i meccanismi della più grande rete di influenza e disinformazione mai osservata sul territorio europeo. Una rete tentacolare che opera da quindici anni sia a Bruxelles che a Ginevra, rispettivamente al parlamento europeo e all'Onu, con risultati molto concreti.

Si tratta di una vera e propria macchina da guerra dell'informazione che promuove gli interessi di un paese che, sebbene rimanga piuttosto discreto sulla scena internazionale, è praticamente un continente: l'India. Questo meccanismo dagli ingranaggi ben oliati e dalle numerose ramificazioni ha numeri che danno le vertigini: centinaia di siti internet, decine di Ong fantoccio e centinaia di falsi giornali creati dal nulla al servizio degli interessi di New Delhi e del suo primo ministro, il nazionalista Narendra Modi.

Un’operazione che coinvolge centinaia di siti internet, altrettanti falsi giornali e decine di Ong fantoccio realizzata da un’azienda che pare un fantasma? Una pillola difficile da mandare giù per chiunque conosca il caso.

Al centro di questa ragnatela, i cui contorni sono ancora difficili da definire, c'è un c…

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