L’Europa spreca metà del cibo

Pubblicato il 20 Gennaio 2012

In Europa quasi il 50 per cento dei prodotti commestibili "viene sprecato durante le diverse fasi che intervengono tra la produzione e il consumo", scrive El País. La quantità di cibo perduto ammonta a "mezzo chilo al giorno pro capite, con variazioni sensibili a seconda del paese o del settore", aggiunge il quotidiano madrileno citando un rapporto della Commissione europea sullo spreco di cibo discusso il 19 gennaio al Parlamento europeo.

Nonostante il dibattito non sia vincolante e la Commissione avrà l'ultima parola, la discussione potrebbe rappresentare un "campanello d'allarme", scrive El País. Ogni anno gli europei sprecano

179 chilogrammi di prodotti commestibili a testa […]. La maggior parte degli sprechi si verificano nell'ambiente familiare (42 per cento, di cui il 60 per cento sono apparentemente evitabili). I produttori seguono con il 39 per cento, i fast food si fermano al 14 per cento e i distributori al 5 per cento.

Sottolineando che 16 milioni di europei ricevono un aiuto dalle associazioni benefiche, il rapporto chiede che "gli avanzi vengano distribuiti ai più bisognosi anziché finire nella spazzatura.

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Lo studio, presentato dall'eurodeputato socialista italiano Salvatore Caronna, chiede alla Commissione di promuovere misure per limitare lo spreco, come la segnalazione di una doppia data di scadenza (limite per la vendita e limite per il consumo) e una politica di sconti per i prodotti danneggiati o vicini alla data di scadenza.

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