"Una crisi legale in 140 caratteri", titola l'Independent dopo la pubblicazione da parte di un utente di twitter di alcuni dettagli confidenziali a proposito di personaggi famosi. I "vip" in questione avrebbero recentemente ottenuto le ordinanze giudiziarie conosciute come "superingiunzioni", che proibiscono agli organi di stampa di pubblicare informazioni sulla loro vita privata o di rivelare la loro identità. Per i sostenitori della libertà di stampa britannici le superingiunzioni o "ordinanze bavaglio", spesso ottenute da persone ricche e famose, costituiscono una forma di censura. Secondo il quotidiano londinese le rivelazioni anonime sul sito di microblogging – che riguardano un calciatore britannico sposato, due attori e un famoso chef – "mettono in ginocchio la cultura delle superingiunzioni". L'Independent precisa che le rivelazioni riguardano esclusivamente "casi di natura sessuale e potrebbero risultare controproducenti per coloro che difendono la libertà di espressione". Secondo un redattore di Index on Censorship, un'organizzazione per la libertà di stampa, "se lo scontro tra la privacy e la libertà di espressione si riduce semplicemente a chi va a letto con chi, perdiamo di vista i casi più importanti dove esiste una necessità reale di 'soffiate' e casi di accettabile violazione della privacy dove c'è un forte interesse pubblico".
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