Analisi L'IPCC e la crisi climatica

L’Europa si prepari ondate di calore, siccità e inondazioni

Il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici ha presentato, lo scorso 28 febbraio, un rapporto che racconta i rischi climatici e il livello di adattamento delle nostre società a questi cambiamenti. È necessario adattarsi, e con urgenza.

Pubblicato il 10 Marzo 2022 alle 11:55

Sette mesi dopo la pubblicazione della prima parte dedicata alle conoscenze scientifiche relative ai cambiamenti climatici i rappresentanti dei governi di 195 paesi hanno approvato la seconda parte del sesto rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change, Ipcc). In questo documento, i ricercatori hanno studiato i rischi climatici e il livello di adattamento delle società. 

Cos'è il rischio climatico? Si definisce come la combinazione di "esposizione" - vivo in una zona inondabile – e "vulnerabilità" – la mia casa è costruita su un solo livello e non ha un piano superiore in cui rifugiarsi. Costruire una casa a un piano in una zona di inondazione è anche un "rischio". Questo può assumere forme più sottili, come la riduzione delle rese agricole (vivo in una zona dove le temperature sono in costante aumento – l’esposizione – e coltivo varietà sensibili al calore – lavulnerabilità), il calo della pesca a causa della migrazione dei pesci, o l'accesso limitato all'acqua potabile a causa dell’invecchiamento delle infrastrutture.

L'adattamento, invece, serve a limitare questi rischi climatici e raggruppa le misure che permetteranno di limitarne gli effetti deleteri. Per esempio trasferirsi in una zona non alluvionale o coltivare piante resistenti al calore sono due strategie per adattarsi al cambiamento climatico. A livello di una società, le misure possono essere più complesse: i responsabili politici possono introdurre sistemi di allarme o costruire strutture per proteggere le infrastrutture o gli ecosistemi dai rischi climatici. Possono incoraggiare cambiamenti nell'attività economica, nei luoghi in cui si vive, o sviluppare politiche pubbliche più "compatibili con il clima". 

A che punto siamo

In 36 pagine il riassunto per i responsabili politici fa il punto sulle conoscenze attuali sui rischi climatici. In primo luogo, lo stato delle cose. Dal quinto rapporto dell'Ipcc pubblicato nel 2014, le conseguenze del cambiamento climatico sono aumentate e sono ora sotto gli occhi di tutti. Per esempio, metà della popolazione mondiale ha sofferto di scarsità d'acqua nell'ultimo anno, in parte come risultato del cambiamento climatico e di eventi estremi come inondazioni o siccità.

Anche la fauna ha sofferto: la metà degli animali e delle piante valutati sono già fuggiti verso temperature più calde (a latitudini più alte, in altitudine nelle regioni montuose o nelle profondità degli oceani). Nelle città le ondate di calore si sono intensificate. Con esse i picchi di inquinamento dell'aria si sono moltiplicati, con effetti negativi sulla salute…

Sei un media, un'azienda o un'organizzazione? Dai un'occhiata ai nostri servizi di traduzione ed editoriale multilingue.

Sostieni il giornalismo europeo indipendente

La democrazia europea ha bisogno di una stampa indipendente. Voxeurop ha bisogno di te. Unisciti a noi!

Sullo stesso argomento